Vedo Ciro e penso Lot(r)ito !

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Maurizio Sarri, tecnico della Lazio
Maurizio Sarri, tecnico della Lazio

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Non so se al termine della gara col Sassuolo fossero più stremati i giocatori, che con la loro costante pressione hanno inibito sul nascere le manovre avversarie, o mister Juric che ha incitato, spinto, incoraggiato, suggerito per tutti i novanta minuti i suoi ragazzi. Di certo erano tutti felici della prestazione, del risultato, dell’atteggiamento e vorrei aggiungere anche della consapevolezza di aver regalato a noi tifosi una serata importante. Era infatti da molto tempo che non ammiravamo un Toro così arrembante, determinato, lucido, mai arrendevole alle avversità(dopo due pali, tre salvataggi sulla linea e alcune parate decisive di Consigli in altri frangenti ci saremmo smarriti o perlomeno depressi), e averlo fatto contro un team, indicato da molti, di sicuro avvenire deve far aumentare la nostra autostima, senza però far diminuire la fame, l’umiltà e il piacere del sacrificio che il nuovo corso tecnico sta inculcando nel gruppo. La verifica, che evoca il sofferto ricordo della serata del 18 Maggio scorso(il cui esito è però stato liberatorio) è già alle porte e si chiama Lazio, ovvero il club di Lotito e Tare, autori della furbata(l’ennesima)Gondo, il giocatore di loro proprietà, svincolato appositamente per permettere alla Salernitana di tesserarlo, dei calciatori simbolo Immobile, Luis Alberto, Lazzari, Acerbi, Luiz Felipe, Leiva, Radu e Milinkovic-Savic, che quando vedono granata pare giochino con una rabbia superiore, e dell’uomo nuovo, lo squalificato Maurizio Sarri, uno degli allenatori più quotati a livello assoluto, che io considero un anti-juventino, desideroso da sempre di dare un’impronta alle proprie squadre(ben 21 in carriera). Ci volevano far retrocedere, o almeno regalare al Benevento di Pippo Inzaghi il sogno di una partita epica al Grande Torino, ma nonostante le proteste, le polemiche, i tentativi di innervosirci e le furbizie in area di rigore(vero Ciro ?)non ci sono riusciti e Giovedì sarebbe bello rendergli la pariglia, facendogli vedere i sorci verdi.

I biancocelesti con circa 4 giorni di recupero dall’ultimo impegno(all’Olimpico hanno tenuto a battesimo il ritorno in A di Mazzarri),quasi 2 in meno rispetto ai granata, non andranno affrontati,a dispetto della classifica, come avversari dello stesso rango, quindi gestendo e cercando di colpirli nei loro punti deboli, ma andranno pressati e attaccati di continuo, esattamente come Juric chiede dal giorno del suo insediamento, e questo con i cinque cambi a disposizione e senza impegni infrasettimanali, a differenza della Lazio che gareggia anche in Europa League, si può fare. La gestione delle risorse Venerdì sera al Mapei Stadium è stata fondamentale, con l’avvicendamento degli esterni, dei trequartisti e di Pobega, ma se devo dire la mia il capolavoro è stato l’ingresso di Vojvoda(pur con i suoi limiti), giunto quando il Sassuolo ha rinunciato a Boga(che duellava con Singo), che ha permesso tatticamente di alzare il baricentro della squadra a sinistra e di sfondare con la catena Ansaldi-Mandragora-Pjaca. Dunque adesso, grazie al sapiente lavoro tecnico, ma anche “diplomatico”, di Juric la rosa è ben assortita e competitiva e se non saremo penalizzati dagli infortuni(Belotti, Izzo, Zaza, Verdi, Praet e Pjaca hanno tutti problemi più o meno seri) potremo dire la nostra anche sfidando il sarrismo con le sue prerogative di abilità nel palleggio, di dislocazione ottimale delle pedine sul campo e di sfruttamento delle qualità dei singoli,quindi particolare attenzione dovrà essere riservata a gente come Felipe Anderson, come Pedro, ma soprattutto come la “creatura” dell’ex mister dell’Hellas Verona Mattia Zaccagni, vero colpo di mercato, atteso dalla tifoseria romana per le sue doti da fine realizzatore, ma anche da assist-man per il fiuto da cecchino dell’attuale capocannoniere, con 5 centri, Ciro Immobile.

Finisse come l’ultimo confronto tra le due panchine sarebbe perfetto, visto che l’8 Febbraio 2020 al Bentegodi i gialloblù di Juric impartirono una bella lezione, in rimonta dopo un goal di Ronaldo, ai bianconeri di Sarri, ma se terminassimo la sfida con la porta inviolata per la terza giornata consecutiva(come farebbe piacere a Cairo per poter “sfottere” sui social l’ex bomber granata)sarebbe ancora meglio, anche perchè Brekalo pare abbia una gran voglia di….strappare !

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