Calma e gesso verso il derby

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Ivan Juric
Ivan Juric

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Sono bastate due partite negative per scatenare i contestatori da tastiera, mettendo in discussione lo stesso Juric. Eppure basterebbe poco per capire che questa squadra è stata costruita per una salvezza tranquilla ed un onesto campionato di centro classifica, che in talune fasi sembra essere riduttivo ed in altre -come questa – una realtà generosa. Se la virtù è quella di stare nel mezzo, sappiamo che la dimensione attuale del Toro è quella corretta, non solo sportiva ma anche in termini di fatturato.
Se poi dobbiamo entrare nel merito, giocare senza Lukic e Mandragora in mezzo al campo è come togliere, con le dovute proporzioni, Brozovic all’Inter. Quando è capitato contro il Genoa in Coppa Italia i neroazzurri hanno rischiato l’eliminazione. Con questa consapevolezza ci si avvicina al derby, sapendo bene che i valori tecnici in campo sono sbilanciati, a favore della Juventus. Partendo da questo dato, ogni ostacolo in più che il Toro riuscirà a mettere alla rincorsa della allegra banda juventina sarà un merito conquistato sul campo. E nel calcio non sempre i rapporti di forza sulla carta si trasformano in risultati certi. Ergo forza Toro e forza Juric.

4 Commenti

  1. La realtà del toro è quella espressa dall’articolo con tutte le problematiche della squadra verificatesi in termini di infortuni e squalifiche anche in relazione al tipo di pressing aggressivo imposto da juric. Siamo da centro classifica e non osiamo di più, casomai speriamo di non rientrare nel girone della lotta per la salvezza. C’è un precedente riguardante juric col Verona con il calo della squadra nel ritorno. Si spera che non si ripeta con il toro. Ai 40 punti non manca molto e poi giocheremo in scioltezza.

  2. Lo scorso campionato il Verona di Juric conquistò 30 punti nel girone d’andata e 15 nel girone di ritorno. Se si ripete con il Toro sono 25 + 12,5, quindi 37 – 38 punti a fine campionato. Sinceramente sembra impensabile, vorrebbe dire rischio di retrocessione. Più realistica arrivare ai fatidici 40 il prima possibile. Con 25 punti conquistati all’andata basterebbero 15; 7 sono già in saccoccia, i restanti 8 in 14 giornate sono più che fattibili. Quindi, salvo crollo imprevisto, dai 40 ai 45 punti finali.

  3. Per fare qualche previsione bisognerebbe vedere su più anni la differenza di risultati delle squadre allenate da juric tra andata e ritorno. Basandosi solo su quello successo l’anno scorso al Verona non è certo attendibile. Juric è persona capace e intelligente per comprendere la situazione della squadra, non a caso si parla di piano b, poiché ora i nostri avversari hanno capito come vada affrontato il toro. Dobbiamo riprenderci sul piano fisico e mentale e creare alternative al nostro gioco che non si può basare sempre su una unica punta. Come mai segnamo così poco? Come mai si sono persi almeno 8 punti per strada facendosi raggiungere e superare nei finali di gara? A questo punto saremmo già a quota salvezza e dovremmo puntare almeno ai 45-50 punti. Se ho visto più lontano di altri è perché mi sono seduto sulle spalle dei giganti, ma questo è un altro discorso che andrebbe trasportato sul piano calcistico.

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