il Toro di Ivan Juric e Belotti non tradisce

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Andrea Belotti
Andrea Belotti

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Il Toro di Ivan Juric e Belotti non tradisce.

Finalmente un derby mi viene da dire.

Rimango dell’idea che stasera a portieri invertiti il Toro avrebbe portato a casa la vittoria, troppo timido di nuovo Milinkovic. Ma detto ciò rispetto le scelte di Juric e attendo fine anno per dare giudizi. Oggi il Toro meritava di più, impressionante la prima mezz’ora, corsa, schemi, attenzione. Non abbiamo finalizzato, anche per colpa di Sczesny. Poi abbiamo preso un gol evitabile, che Di Light di testa da quella parte sia temibile lo sapevamo. Non ci siamo disuniti, abbiamo risposto e creato. Arbitraggio neutro, anche se Rabiot ha menato tutta la partita. Questo è davvero il Toro di Juric, è lui il top player. Cairo se lo ficchi nella testa, Juric deve comandare. Il tecnico croato ha perso forse un po’ di mano la squadra nelle ultime due partite, ma a Udine le occasioni, poche, sono state tutte granata e a decidere è stato l’errore del portiere. Col Venezia il pareggio, seppur deludente, era cosa fatta, il gol del Gallo era regolarissimo. Stasera bravo Brekalo, sempre nel cuore della partita, gran palla per quel bomber di razza che è Belotti. Due gol in due partite. Ora parliamoci chiaro, col Gallo in campo il gioco di Juric trova il giusto finalizzatore. Non ha senso tenerlo in panchina. Sanabria, bravo fino a qui, non può essere il futuro del Toro. Pellegri va ricostruito fisicamente. Il Gallo è un’altra cosa. E sotto contratto con noi fino a giugno, ha una gran voglia di giocare e segnare, non facciamoci del male. E per quanto lui ha sempre dato sul campo non merita di essere messo in un angolo. Merita una conclusione degna. Poi che dire Bremer non sorprende più nessuno, anzi sorprende quando sbaglia una palla. Singo sbaglia ancora tanto invece, ma lui a differenza di Savic è il futuro del Toro. Mandragora e Lukic hanno retto bene, Pobega nella posizione di Praet fatica. A proposito Juric fino adesso senza Belotti, 3 mesi, e Praet, l’uomo del fosforo. Cosa vogliamo dire ancora? Vlahovic nullo, Dybala pure, Morata poco di più, merito nostro. La Juve è stata in piedi grazie al portiere, a De Light, Cuadrado, sempre tanto fastidioso, Locatelli e alla draga Rabiot, immune da cartellini. Ma va bene, i cambi dovevano e potevano dare l’ultima spinta per vincere. Invece Pjaca e Ansaldi sono entrati male e sfasati, peccato. Ansaldi sta spegnendo gli ultimi barlumi di carriera, su Pjaca non dico niente perché sarebbe molto volgare. Mi sono già espresso. La differenza con Brekalo è notevole. Juric sta costruendo mattone dopo mattone. Ora arriva il Cagliari, partita ostica, perchè Mazzarri ha raddrizzato la nave sarda e sa come ripartire. Andare tutti allo stadio è questione d’onore, le scuse sono finite. Questa squadra va ringraziata.

1 commento

  1. Punto 1: il gol è arrivato al 15°e dal gol alla mezz’ora abbiamo sofferto parecchio, sotto shock per il gol preso;
    Punto 2: Singo, se vuole essere il futuro del Toro deve darsi una regolata ai piedi e molto in fretta. Ha iniziato bene la stagione poi è andato in grosso calando e Juric l’ha pubblicamente ripreso, è migliorato, ha segnato e fatto da uomo assist, da tre partite è forse il peggiore del Toro dopo Savic. Ok è giovane, ma ora si svegli definitivamente.;
    Punto tre: Il presiniente deve capire una volta per tutte che qui ha chiuso, tornare allo Stadio gli permetterebbe di tornare a starnazzare, no, la Squadra sa perfettamente che i tifosi non ce l’hanno con lei e tanto mi basta.

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