Toro in rimonta

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16^ GIORNATA DEL CAMPIONATO 2020/2021

MERCOLEDI’ 06 GENNAIO 2021

TORINO  –  VERONA:  1  –  1

MARCATORI: DIMARCO (V) al 22°, BREMER (T) al 39° s.t.

TORINO (3-5-2): SIRIGU; IZZO, LYANCO, BREMER; SINGO, (dal 44° s.t. VOJVODA), LUKIC (dal 33° s.t. BONAZZOLI), RINCON, LINETTY (dal 24° s.t. SEGRE), MURRU (dal 33° s.t. ANSALDI); GOJAK (dal 24° s.t. VERDI), BELOTTI.

ALL.: MARCO GIAMPAOLO

ESPULSI: NESSUNO

AMMONITI: BELOTTI per proteste.

CAMBI DI SISTEMA: 3-4-2-1 dal 33° s.t.

VERONA (3-4-2-1): SILVESTRI; DAWIDOWICS (dal 1° s.t. LOVATO), GUNTER, CECCHERINI; FARAONI, TAMEZE (dal 37° s.t. RUEGG), VELOSO (dal 25° p.t. ILIC), DIMARCO; BARAK, ZACCAGNI (dal 37° s.t. MAGNANI); KALINIC (dall’11° s.t. DI CARMINE).

ALL.: IVAN JURIC

ESPULSI: NESSUNO

AMMONITI: FARAONI, BARAK, CECCHERINI per gioco scorretto.

CAMBI DI SISTEMA: 4-4-2 dal 37° s.t.

ARBITRO: DI BELLO di Brindisi

Dall’inizio del campionato, il Toro non è riuscito a vincere una partita tra le mura amiche: su otto incontri disputati, quattro sono finiti in pareggio e quattro sono risultate le sconfitte. Contro il tosto Verona, però, i granata sono riusciti a rimontare lo svantaggio subìto al 22° del secondo tempo, e così portare a casa il quarto risultato utile consecutivo. Indubbiamente si sta manifestando un trend positivo, inconsueto rispetto al passato. Il Toro ha realizzato il gol del pareggio con Bremer, quando mancavano sei minuti più recupero al termine della partita; in altre occasioni, molto probabilmente, la squadra non avrebbe trovato lo spirito giusto per agguantare un risultato positivo. I cambi effettuati da Giampaolo sono stati tempestivi ed efficaci, perché Verdi, con i suoi lanci ha portato un po’ di scompiglio nella retroguardia scaligera, e da uno di questi è scaturito il gol di Bremer. Anche Segre, subentrato a un Linetty ancora insufficiente, ha dimostrato un buon dinamismo, vivacizzando la manovra. Per contro, il Gallo Belotti è apparso un po’ appannato, rispetto al suo standard “normale”, che “normale” non è perché le sue prestazioni sono sempre state straordinarie. Contro il Verona non è riuscito a fornire la sua solita prova gagliarda e generosissima perché evidentemente stanco e picchiato oltre misura dai suoi marcatori. Ma il modesto arbitro Di Bello è “riuscito” ad ammonire Belottiperché si è permesso, lui che è capitano della squadra, diprotestare dopo l’ennesimo fallo subìto. Oltre il danno, la beffa, ma ormai sappiamo che certi arbitri intendono pavoneggiarsi e mal sopportano le critiche, anche quando sono sacrosante. Anche se il Toro viene da quattro risultati positivi, non ha ancora raggiunto quel livello auspicato da tutti i tifosi granata; la qualità della squadra dev’essere migliorata. I veronesi Veloso, Dimarco e Zaccagni sono giocatori che farebbero del Toro una compagine di rango; Dimarco ha realizzato un gol al volo, di sinistro, semplicemente spettacolare e imparabile, su lancio di un ottimo Zaccagni. Dell’importanza di Veloso si è avuta cognizione dopo la sua uscita per problemi muscolari; la manovra degli scaligeri ne ha risentito in modo significativo. Ecco, la società Torino, se veramente vuole fare il salto di qualità, dovrà agire con tempestività e assennatezza sul mercato invernale, altrimenti continueremo ad arrancare alla ricerca di una posizione di classifica meno traballante.  

Franco Venchi

1 commento

  1. La societa’ Torino, nella persona del dottor Urbano Roberto Cairo, non fara’ nulla neppure nel mercato di gennaio.
    Negli ambienti, di mercato e non, ormai lo conoscono tutti, e per questo lo evitano.
    Lunghe discussioni il 27 dicembre e nei dopo-partita con Gianpaolo e Vagnati, cosi dicono, per poi concludere il nulla.
    Gli uomini mercato delle altre societa’ sanno bene che il nostro vuole solo prestiti secchi, senza sganciare un solo euro, e quindi ora manco gli parlano piu’, figuriamoci se lo prendono in seria considerazione.
    Le altre, invece, soprattutto le pericolanti, gli affari li concludono eccome.
    Lui, l’intelligentone come si crede d’essere ma il peggiore nella realta’ dei fatti, si limita a guardare le partite dal suo palco reale appollaiato come un corvo, non ammettendo mai che ha sbagliato tutto, ma proprio tutto, ed essendo pero’ consapevole dell’enorme rischio di retrocessione che il Torino corre quest’anno.
    Cosa che pero’ manco lo sfiora, ben sapendo che, se cosi fosse, lui, il peggiore, si salverebbe con i vari paracaduti e contributi Lega e Tv, integrando oltretutto gli incassi con la vendita “forzata” di Belotti, Singo, Izzo, Sirigu ecc, che certamente in b non verrebbero a giocare.
    Questo scenario, che io da semplice tifoso non riesco proprio ad escludere, guardate che e’ realistico; per lui sarebbe comunque un modo di andare avanti, tenendosi purtroppo stretto il Torino, per noi sarebbe la fine di quei pochi sogni calcistici che ci rimangono.
    Gli altri ce li ha distrutti tutti.
    Ecco perche’ tutti gli appelli, compreso il suo Signor Venchi, cadranno nel vuoto.

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