Sirigu: «Legato al Torino. Pareggio salvezza? Non ho esultato»

13
1620
Salvatore Sirigu
Salvatore Sirigu

Sharing is caring!

Salvatore Sirigu, portiere del Torino, ha parlato ai canali ufficiali del club alla vigilia del match contro il Benevento. Le sue dichiarazioni.

PERSONALITA’ – «Chi mi conosce, può parlare di me. Non avendo social e non condividendo la mia vita privata, ci si immagina cosa ci sia dietro a una figura sportiva. Mi piace condividere con le persone cui ci tengo, io vivo al meglio la mia professione e do un’immagina di me introversa. Ma posso anche essere l’opposto quando vengo conosciuto da qualcuno».

PASSIONE TORO – «Assolutamente sì. Non condividere gioia e dolore non significa che uno non ci tenga, anzi. Non mi piacciono le manifestazioni pubbliche ed esternare per accattivarsi le simpatie. Credo nei fatti che ti portano ad essere apprezzato. Altrimenti va bene così».

PAREGGIO CONTRO LA LAZIO – «Non esulto mai, non mi piace farlo da qualche anno: il nostro è un ruolo complesso, gli altri riescono a sfogarsi sul momento perché non pensano. Io devo costruirmi l’azione in testa, cercando di essere reattivo, razionale e freddo, cercando di ragionare. Quando gli altri esultano e c’è uno sfogo, durante la partita c’è qualcuno che deve mantenere l’equilibrio: per gli altri lo faccio, anche per età e per esperienza. Cerco di essere sempre lucido».

BENEVENTO – «Non ci sto pensando, è la prima volta che facciamo una partita per la quale non c’è obiettivo particolare. Ci siamo salvati soffrendo, sarà una partita di saluti di fine stagione. Giochiamo con meno pressioni, magari giocando con chi ha avuto meno minutaggio».

(fonte calcionews24.com)

13 Commenti

  1. Sirigu sono già 2 volte che parla ai microfoni. Potrebbe essere un segnale? Magari resta, anche perché massimo potrebbe andare a fare il secondo una big. Se devo spendere i soldi per giocatore di certo non li spendo per un portiere 33enne e con l’ingaggio tanto alto. (Ancge vista la situazione) certi se resta deve farlo con una testa diversa da quella che ha avuto per metà di questo campionato.

  2. Mi sembra che, anche in base a quello che dice, ci sia una bella differenza rispetto a quanto ha dichiarato il camerunense.
    Anche io mi sono inkazzato per alcune gare e alcuni goal presi, ma ci penserei bene prima di far partire Sirigu.

  3. Non saprei, per gran parte di questo campionato ha fatto prestazioni sconcertanti. Certamente in alcune partite ha fatto rivedere il portierone che è, o che è stato? Questo è il dilemma.

  4. Bisogna entrare nelle testa del sardo tecnicamente non si discute se rimane Nicola rimane anche lui però ciclo di sedute psicologiche e recuperarlo il prox.anno 10 punti in più

  5. Sirigu se resta Nicola (ma anche arrivasse Juric) che non ha l’ossessione della costruzione dal basso e del coinvolgimento del portiere nel fraseggio, rimane un bel portiere, le tattiche di Giampaolo ne avevano evidenziati i difetti e limitati i pregi: giocare con i piedi appunto e le uscite (subivamo 45 cross a partita…), ma tra i pali rimane un grande portiere, anche perché i portieri forti costano ed un ruolo su cui non si può scommettere…
    Quello che però non capisco sono i tanti commenti che addirittura auspicano una partenza di Belotti, lui, oltre ad essere il centravanti della nazionale, incarna per gioco e dedizione perfettamente il nostro spirito, ma ai tifosi distratti bastano qualche partita sottotono (causa forma non perfetta e necessità di essere sempre in campo per salvarci) per mettere in discussione uno dei pochissimi giocatori di livello superiore che abbiamo avuto in questi 16 anni. Lui, per altro, a differenza di tanti altri, è rimasto 5 anni con noi quando sicuramente ha avuto offerte per giocare in squadre ben più competitive. Poi sta storia che non si faccia sentire con gli arbitri è davvero incredibile: forse il tifoso vorrebbe che fosse come Bonucci? Io no, l’esempio di capitano Belotti lo dà con il suo impegno in campo, col macinare chilometri e prendersi botte ogni partita, l’abilità di protestare con gli arbitri è una cosa che lascio volentieri ai gobbi, noi abbiamo un’altra anima…

    • Io su tutta questa bontà d’animo di Belotti ci credo fino a un certo punto. È rimasto perché noi gli offrivamobla titolarità indiscussa. Libertà di movimento (è lui che vuole giocare da 2 punta) e una squadra che giocava per lui (almeno in teoria poi quando ti devi salvare le cose cambiano). Più che con gli arbitri io me vedo poco leader nelle cose normali. Quante volte ha parlato ai microfoni quando le cose non giravano? Da questo punto di vista vedo sirigu molto più leader (non da quest’anno) rispetto al gallo che è comuque un Professionista con i controcoglioni e un ragazzo d’oro e tutti vogliamo che rimanga. Ma tutti sono importanti nessuno è indispensabile

      • vedi ragazzo del 99, intanto io non ho parlato di bontà d’animo, bensì di caratteristiche tecniche e umane che incarnano i nostri valori.
        Poi non confondiamo il carisma con l’esposizione mediatica (lo so che in questo momento spesso vengono confuse). Belotti ha parlato quando era necessario, ed è una persona estremamente equilibrata, quindi perfetto per essere capitano, che non deve essere un leader divisivo: un leader non è quello che urla o fa dichiarazioni eclatanti…
        Invece io ritengo che il Gallo sia indispensabile perché (dopo anni di nulla) è il giocatore in cui si identificano i bambini, che rappresenta i propri tifosi, e perché è esattamente il contrario di quello che dici, lui è uno dei pochi attaccanti che gioca per la squadra, lui è il nostro simbolo e deve rimanere ad ogni costo. E se decidessero di fargli una squadra decente intorno farà grappoli di gol, cosa che farà se malauguratamente andrà in una squadra che giochi a calcio…

  6. senti Sergio, ci vuole pazienza, darmi del poco intelligente è qualcosa che va al di là di ogni commento sportivo… ma evidentemente quando non hai più argomenti offendi, è così l’animo umano di chi scrive trincerandosi dieto l’anonimato… io esprimo opinioni, tu ci regali verità…
    poi non ho mai detto che il Toro non abbia appeal per il Gallo, evidentemente ce l’ha visto che è 6 anni che sta con noi, e questo è un dato oggettivo… però spiegaci, magari tu, dalla tua somma intelligenza sai morte e miracoli del Gallo….

    • senti, io non ti ho né insultato né altro tu sì…
      poi darmi del gobbo onestamente è davvero troppo
      sei hai qualcosa da dirmi vieni a dirmelo in faccia…
      la presunzione speso si accompagna con l’offesa quando si esauriscono gli argomenti…
      sul Gallo poi le tesi erano relative ai motivi per i quali dovrebbe o non dovrebbe restare a l Toro, nn l’influenza che possiamo avere noi, io penso che se il Gallo va via la responsabilità sia di Cairo, Punto.
      Per scrivere, innanzitutto bisogna saper leggere…

  7. anche qui, siamo al di fuori del dato oggettivo, Belotti non ha fatto una stagione buona al Genoa, ma stagioni ottime al Toro, e, per giunta, Belotti è il centravanti della nazionale italiana (non di San Marino, con tutto il rispetto…)…
    Che poi la colpa sia di Cairo è fuori discussione, ripeto, giocasse in una squadra anche solo minimamente competitiva non avrebbe nessun dubbio e di CR7 non me ne frega nulla perché è un gobbo, quindi paragone davvero fuori luogo…
    Poi, guarda, io scrivo e dico quello che penso, e io penso che il Gallo avrebbe tanta voglia di continuare a giocare in un Toro, ma che sia minimamente competitivo…

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui