Toro poco cinico contro il catenaccio di Mou

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Roma-Torino
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Toro poco cinico contro il catenaccio di Mou.

Ho una domanda per gli esperti di codici e codicilli, ma Ibanez per essere ammonito cosa deve fare? Una curiosità dal momento che il difensore della Roma colpisce da dietro Belotti con un intervento che sa tanto di giallo, tendendente all’arancione, poi entra a piedi uniti su Singo, asportandogli una tibia. Così era una curiosità. Mou con un attacco dove brilla un Zaniolo in gran forma, crea tre azioni: segna un gol, si fa annullare un rigore dal Var e impegna Milinkovic su colpo di testa in mischia. Tutto qui. Poi si difende bene. Esaltando Smalling che al Gallo prima e a Sanabria poi non concede una palla. Se vince il portoghese è ancora uno dei migliori, se però si dovesse giudicare dal modo di giocare, con quella qualità… Certo è vero che il Toro conferma uno dei suoi grandi difetti, tanto possesso palla, mai visto nella capitale il Toro presenziare così tanto nella metà campo avversaria, crea gioco sulle fasce, soffre poco, ma non sfonda al centro. E visto che la porta è al centro, la conseguenza è il risultato. Si perde. Inutile ripetere la litania del Toro che vince con le piccole e non con le grandi, il nostro attacco non è di livello, con le piccole non c’è Smalling e qualcosa si fa. Tutto lì. Poi nemmeno a Spezia, dove oggi il Bologna ha vinto, abbiamo segnato, pur facendo grande pressing. Nel terminale estremo ci manca qualcosa. Avremmo dovuto anche far girare palla più velocemente, ma non era facile con la Roma tutta nella sua metà campo in attesa. Belotti non è ancora in condizione, spiace per l’infortunio di stasera, che si presume purtroppo grave, ma che è la dimostrazione che il Gallo non è al top. Ora si dovrà fermare per un po’. E Sanabria lo ribadisco è giocatore medio, non di più. Su Zaza non esprimo giudizi se no mi querelano, ma il suo ingresso come quello di Baselli, deve mettere una parola fine alla sua esperienza granata al più presto. Nemmeno Pjaca mi è piaciuto molto una volta entrato, troppo confusionario, ma lui sono disposto ad aspettarlo. Bene davvero bene Singo e Pobega, qualità, gamba e voglia. Buongiorno in grande difficoltà invece, soprattutto nel primo tempo, ma ci sta. Dietro hanno retto, e comunque non era facile con la Roma in vantaggio, Abraham, El Shaarawy e Zaniolo non sono clienti facili in velocità. Brekalo ha fatto il suo in giro per il campo ma ci servono i suoi gol anche in trasferta. Manca quel pizzico di cattiveria, forse però manca anche l’uomo che fa la differenza davanti. Faccio un esempio, guardate oggi il Sassuolo a Milano. Gran partita, ma la giocata decisiva la fa Scamacca inventandosi un gol che esalta gli emiliani e spezza le velleità di rimonta del Milan. Il calcio poi non è così complicato. Ora Empoli e Cagliari in pochi giorni, contano i punti per stare sereni. Per fare di più, posizioni europee per capirci, ci vuole più qualità, dietro e davanti. Difficile anzi impossibile che Cairo ci arrivi a gennaio.

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