Infortunio alla mano per Milinkovic-Savic

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Vanja Milinkovic-Savic
Vanja Milinkovic-Savic

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Allenamento per il Torino al Filadelfia, in preparazione alla trasferta di domenica 6 marzo a Bologna. Ivan Juric ha diretto una sessione tecnica che poi si è conclusa con lavori sulla parte atletica. Assenti Pellegri e Pobega (febbre per entrambi), infortunio alla mano per Milinkovic-Savic. Gli accertamenti strumentali cui è stato sottoposto hanno evidenziato una distrazione capsulare del primo dito della mano sinistra, da rivalutare nei prossimi giorni secondo l’evoluzione clinica. Domani in calendario una seduta tecnico-tattica. (torinofc.it)

23 Commenti

  1. Vediamo se gioca Gemello o Berisha.
    Non sono stato contento quando Vania è stato promosso titolare, ora non credo che nostri mali difensivi dipendano da lui in maniera preponderante.

  2. In una squadra dovrebbero giocare sempre quelli che sono più in forma o che sono più affidabili o che sono cresciuti di più nel corso dell’anno diventando più bravi degli altri. Se Gemello o se Berisha lo devono decidere questi criteri, non certo le gerarchie, che presuppongono almeno egual valore tra i concorrenti alla maglia; diversamente i Donnarumma non sarebbero mai scesi in campo nel corso della stagione prendendosi la titolarità e gli Zaza dovrebbero sempre giocare al posto dei Pellegri di turno. Gioca chi il mister ritiene sia più in grado di permettere alla squadra di esprimersi al meglio: io in porta voglio uno che esce sulle palle alte fino ai 5 metri, che sappia andare giù rapidamente, che abbia spinta sulle gambe, una presa ferrea, che sappia posizionarsi su punizioni e calci d’angolo, uno che con una difesa così alta veda lo sviluppo del gioco e si muova di conseguenza comandando la difesa.

  3. Io non penso proprio che uno come Juric si possa nascondere dietro infortuni diplomatici
    Per altro il croato ha ancora ribadito che ha massima fiducia in Vanja, nonostante alcuni errori
    e d’altra parte (per nostra fortuna) l’allenatore è lui, ed è lui che può meglio valutare chi schierare in porta
    e se poi pensiamo che gli stop delle ultime giornate siano tutti da attribuire a Vanja siamo fuori strada

    mi ricordo tutti quelli che scrivevano che Belotti era finito, che non era più lo stesso, che un Belotti così meglio venderlo, che è un giocatore con dei limiti, che non segna più ecc ecc
    sono bastate tre giornate per capire la differenza tra un giocatore come il Gallo e chi, pur non sfigurando affatto, l’ha sostituito

    • Che Belotti abbia dei limiti tecnici (per tecnica si intende la qualità nel tocco/controllo palla) è abbastanza evidente. Poi è un giocatore che se messo in condizioni (unico terminale) e con il fisico apposto i goal li sa fare perché in area ha presenza e istinto. La domanda vale 3 milioni di ingaggio? Nelle big giocherebbe titolare? Secondo me no.
      Poi da qui a dire è un meggiorini ne passa… Cone al solito qui non ci sono oe mezze misure.

      • ma quali mezze misure…
        certo volte le nostre ostinate e presuntuose convinzioni ci portano a insistere con tesi indifendibili…
        a me quanto meriti di ingaggio né, tantomeno, se giocherebbe titolare in una big interessa meno di nulla, perché sono ragionamenti ipotetici e che non riguardano il TORO
        i dati sono che Andrea Belotti ha segnato 109 gol nel TORO, è a un gol dal secondo posto di miglior marcatore in serie A del TORO (detenuto da Graziani) e sarebbe dietro solo a un inarrivabile Pulici. Stiamo parlando del miglior attaccante che abbiamo avuto negli ultimi 40 anni, nonché del secondo giocatore per presenze in nazionale
        e tu mi vieni a dire che ha dei limiti tecnici? Ti poni il problema di quanto debba essere il suo stipendio?
        e mi sono limitati ai dati OGGETTIVI, e non a considerazioni morali, che comunque non sono da poco conto…

  4. Per principio mi amareggia sempre che si dileggino i giocatori del Toro a meno che proprio si veda che non si impegnino: questo vale anche per Vanja che questa stagione ho visto decisamente più attento e reattivo. Credo che, nel valutarlo, vada tenuto conto che di fatto, magari anche per sue colpe, questa sia la sua prima stagione fra i pro e che quindi nonostante i suoi 25 anni abbia veramente poca esperienza e anche sottolineo poca fortuna: sul gol di Molina, in Udinese-Torino, infatti ha sicuramente sbagliato la lettura delle intenzioni di Molina ma è anche vero che in precedenza aveva fatto due europarate su Beto vanificate solo da due millimetrici fuorigioco e anche su Deiola domenica c’è da chiedersi quanto abbia influito la posizione di Pavoletti che si sposta dalla traiettoria del pallone.
    In ogni caso quest’anno abbiamo visto da parte di quasi tutti i numeri uno errori a valanga a partire dall’orripilante inizio stagione di Handanovic e dell’impronunciabile polacco gobbo, Reina ha perso il posto in favore di un non certo irreprensibile Strakosha, Patricio alla Roma non sta convincendo nessuno tranne il suo connazionale allenatore, Dragowski alla Viola non riesce neanche ad imporsi su un mediocre Terracciano, insomma se Atene piange Sparta non ride di certo.
    Chiudo con una considerazione personale, io Gemello, sarà stata la emozione del debutto i A, con la Doria non l’ho visto affatto sicuro anche se condivido l’opinione che debba giocare quello che dà più garanzie ed entusiasmo in allenamento.

      • Ho scritto Doria ma pensavo alla Fiore. Giusto. Io comunque ricordo una cappella e un rinvio sbagliato dove è la difesa nostra che si è mossa male: Bremer si fa attrarre dalla palla e allora la nostra ultima linea doveva mettere in fuorigioco Caputo.
        Parere personale xké altrimenti di passaggi sbagliati che innescano contropiedi avversari Pobega ne fa’ uno o due a partita.

    • Concordo Granata67, io riconosco gli errori di Vanja, ma lui è vittima di un vero e proprio accanimento
      e in effetti la contro prova che Berisha e Gemello possano essere meglio non c’è, e concordo anche sull’osservazione riguardo alla partita di Gemello con la Viola: è totalmente giustificato per la comprensibile emozione, ma era chiaro (anche da come lo incoraggiavano i compagni) che il portiere fosse in totale tensione, ha fatto anche una bella parata, ma non ha certo mostrato limpida sicurezza… e penso che i continui attacchi a Vanja non facciano altro che minare le sue sicurezze, è questo che vogliamo?
      non credo…

  5. Dai, io non sono certo un amante di milinkovic, avendolo definito il ns tiramolla in porta in tempi immemori. Ma sono altrettanto convinto che ai primi errori Gemello o Berisha saranno crocefissi, succederà perché non sono di certo i nuovi Jascin, tantomeno Gemello. La realtà è questa adesso al Toro… siamo ormai incattiviti, inaciditi e negativi. Un po’ la caratteristica dei torinesi diciamolo, ma sopratutto la colpa di uno solo, che ci ha schiantato e preso in giro in tutti questi anni. E’ lui il principale responsabile di questa lenta agonia. Si invertirà la tendenza solo quando se ne andrà definitivamente.

  6. Quello che di sorridere e’ che sembra si critichi un giocatore per partito preso o per cercare il capro espiatorio, giustificazioni prive di un benché minimo fondamento.
    Motivazioni tecniche:
    – sa uscire? No
    – sa bloccare la palla? No
    – sa respingere la palla? Se utilizzare un pugno a occhi chiusi o una mano dietro l’altra o il baker si, ma i fondamentali che vengono insegnati a un portiere sono altri;
    – sa spingere sulle gambe per tuffarsi? No
    – sa piazzarsi sul calcio d’angolo o sulle punizioni? No
    Sa invece giocare con i piedi.
    Motivazioni statistiche:
    Siamo la squadra che ha preso meno tiri nello specchio, ma siamo ultimi nelle parate e abbiamo la quarta difesa.
    Queste sono critiche preconcette?
    Ma ogni tanto prima d8 parlare bisognerebbe riflettere.
    Poi lo diciamo per l’ennesima volta, nessuno c’è l’ha con il giocatore, ma nei fondamentali e questi sono dati oggettivi non è neppure da serie B al momento.

  7. Questo signore deve giocare.
    Punto. Juric potrà dire quello che vuole, fare no con la testa ma alla fine lo manderà sempre in campo, fino a quando l’agente non riuscirà a trovargli un’altra (gradita) sistemazione, impresa comunque non facile anche per uno potente come lui.

    • Questo Pietro è evidente e c’è ancora chi ci racconta la favoletta della buona notte o urla al lupo cattivo, ma nulla risponde sulle questioni tecniche o statistiche perché nulla ovviamente può o è in grado di dire.

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